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Parco Ludico della Pineta

Il Comune di San Remo in segno di solidarietà a seguito degli eventi sismici del 31 ottobre 2002 ha stanziato 50.000 Euro in favore del Comune di Montagano per la realizzazione del Parco Ludico Comunale presso la Pineta di montagano.


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"LINGUA E DIALETTO A MONTAGANO NEL SANNIO TRA PASSATO E PRESENTE"
di Rita Frattolillo Di Zinno e Michela D'Alessio
Edizioni Enne


libro

discorso del sindaco


discorso del sindaco


discorso del sindaco

Il Prof. Augusto Massa
Presidente della Provincia


angolo vendita pubblicazioni

il sindaco Trivisonno
ed il presidente Massa


assessore provinciale
politiche del lavoro Di Iorio

Dialetto e globalizzazione nel libro di Rita Frattolillo e Michela D'Alessio

Argomento: Cultura
di Barbara Bertolini

Davvero nel mondo della globalizzazione il dialetto non interessa più nessuno? Davvero le radici culturali di un paese lasciano tutti indifferenti?

Assolutamente no è la risposta che hanno dato i montaganesi, che sono venuti numerosi e attenti alla presentazione del libro “Lingua e dialetto a Montagano nel Sannio tra passato e presente” scritto da Rita Frattolillo Di Zinno e Michela D’Alessio (Edizioni Enne), e presentato dal Senatore Luigi Biscardi il 14 dicembre. Uno studio sulle proprie radici linguistiche fortemente voluto dalla Pro Loco “Faifoli-Montagano” anche perché il dialetto di questo paese non è mai stato studiato fino ad ora, fatta eccezione della ricerca di N.M. Fruscella. Un idioma che si può definire “parlata musicale”, come scrive nell’introduzione Giovanni Tomasso, Presidente di questo ente.

Il volume si divide in due parti distinte: la prima, trattata da Rita Frattolillo, è la descrizione degli aspetti della fonetica e del lessico di Montagano (nonché del patrimonio cultural-etnografo), mentre Michela D’Alessio nella seconda , riprendendo un precedente studio realizzato nella sua tesi di laurea, ha tracciato il profilo del linguista montaganese Nicola Maria Fruscella (1846-1904), un intellettuale la cui fama ha varcato largamente gli stretti confini locali, poiché ha intrattenuto rapporti con i maggiori studiosi dell’epoca, e si è battuto per la necessità di completare l’Unità d’Italia con quella della lingua nazionale.

Rita Frattolillo è diventata ormai un’esperta nel settore “dialettologico”, come dice nella prefazione Ugo Vignuzzi, Ordinario di dialettologia italiana all’Università La Sapienza di Roma. Infatti il suo primo volume dato alle stampe risale al 1985 ed è “Appunti sul dialetto di Campobasso”, cui ne sono seguiti altri. Quando l’attento presidente della Pro-Loco, Giovanni Tomasso, ha avuto a disposizione vario materiale per affrontare uno studio serio sulla lingua del suo paese, è stato giocoforza rivolgersi a questa studiosa.

La Frattolillo, una delle poche nella regione capace di analizzare con metodo scientifico una parlata dialettale, risistemandola nella sua originaria fonetica, nell’affrontare lo studio su uno dei più bei dialetti del Molise, si è fondata sul manoscritto di Rocco Muccino, che negli anni ’60, allora studente universitario, raccolse i modi di dire del suo paese dalla bocca della nonna e della bisnonna, nonché di altre persone a lui vicine. Racconta, infatti, la Frattolillo: «nel manoscritto si susseguivano episodi accaduti tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi del Novecento, rime varie sui mesi dell’anno, qualche filastrocca, accenni alle tradizioni, molti proverbi e modi di dire, nonché una sequela di vocaboli». Appunti, insomma, che, anche se messi giù dal Muccino alla rinfusa, facevano emergere il vero spirito di Montagano, le sue coordinate etno-antropologiche di quel periodo, che la studiosa ha saputo consegnare alla storia del paese

Adesso Montagano, infatti, grazie al lavoro della Frattolillo e a quello di Michela D’Alessio ha recuperato un importante tassello del proprio percorso identitario.

Biografie

Rita Frattolillo dopo aver conseguito la laurea all’Orientale di Napoli, si è dedicata all’insegnamento della lingua francese nelle scuole superiori del Molise. Dagli anni ’80 svolge un’intensa attività giornalistica ed avvia un approfondimento sistematico della produzione letteraria ed artistica di questa regione. A quel periodo risale anche l’analisi del patrimonio dialettale molisano.

Sue opere principali: “Appunti sul dialetto di Campobasso”, saggio sul lessico (1985); “Elena Ciamarra” (1996); “Descrizione comparata delle parlate molisana” (I tranche 1997); “Molisani, milleuno profili e biografie”, primo dizionario bio-bibliografico dei molisani di rilievo del XX secolo, realizzato insieme a Barbara Bertolini (1998); collaborazione al volume di caricature di Piero Romagnoli “Quelli del Molise” (1999); contributo sulla presenza femminile apparso in “Novecento molisano”, vicende e personaggi, a cura di M. Gioielli (2001).

Michela D’Alessio si è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università di Napoli “Federico II” con una tesi in Storia della lingua italiana su Scuola e lingua nel Molise di fine Ottocento, con la quale ha ottenuto nel 2001 il premio letterario internazionale “Piedicastello”. Attualmente collabora con la cattedra di Letteratura italiana all’Università del Molise. Suoi lavori sono stati pubblicati presso questa Università.


assessore provinciale
politiche del lavoro Di Iorio

il Senatore Biscardi

le Autrici Frattolillo e D'Alessio

le Autrici Frattolillo e D'Alessio

discorso del
Prsidente della Provincia

il Presidente della Proloco

Enzo Nocera l'Editore

Enzo Nocera l'Editore

Enzo Nocera l'Editore

Enzo Nocera l'Editore

pubblico e autorità

assessore provincia
politiche del lavoro Di Iorio