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Le origini di MONTAGANO: La Pergamena Montaganese "Agosto 1039"
L'unico documento che attesti l'origine di Montagano risale al secolo XI, epoca in cui il Paese apparteneva al Principato di Benevento fondata dai Longobardi e rimesto in loro potere fino alla dominazione Carolingia (774-814). "La Pergamena Montaganese" rilasciata dai Principi di Benevento Pandolfo III e Pandolfo IV nell'agosto 1039 attesta che a quell'epoca Montagano era già costituito come "Libero Comune"; ne riporta i confini territoriali ed elenca i nomi dei cittadini a cui viene affidato il Comune (774-814).

Notizie feudali

 


Durante il Medio Evo, Montagano passa da Contea di Benevento (fino all'anno 1079) a Baronia sotto le dominazioni successive: Normanna (1161), Sveva (1239), Angiolina (1270), Aragonese (1443), fino a Marchesato sotto la dominazione barbarica (1600). I feudatari di Montagano rivestivano un ruolo soprattutto militare che, impostogli dalle case reali, veniva ad assicurare ai sovrani un esercito sempre pronto per difendere il regno da eventuali incursioni straniere o per intraprendere campagne di conquista.
Alcuni signori feudali più famosi:

SIMONE DI S. ANGELO - barone
Sotto la dominazione di Federico II (Imperatore di Germania e Regno delle due Sicilie)
LIONE DI MONTAGANO - Figlio di Simone di S. Angelo, partecipa alla giostra bandita a Bari dal Re Svevo Manfredi, per festeggiare la presenza di Balduino, Imperatore di Bisanzio (1256).
SIMONE DI MONTAGANO - mostra la sua crudeltà cacciando i Monaci da S. Maria a Faifoli, nonostante ne fosse stato dissuaso dal re Carlo D'Angio (1278-1283). Da allora comincia la decadenza di Faifoli (finestra).
GIACOMO DI MONTAGANO, conte avendo partecipato ad un'imboscata ai danni del re Fernando d'Aragona venne dal sovrano definito "Jacobutio Montagano, viris periculosissimis et mani promptis".
Dal 1500 al 1700 si susseguono le famiglie feudatarie: Di Capua, Pignatelli e dal 1600 la famiglia Vespoli che ottenne ,il titolo di Marchesato. [ stemma ?]
Tra il 1600e il 1700, in un particolare momento di declino economico e produttivo verificatosi nelle campagne del Mezzogiorno, Montagano riusciva a distinguersi da altre realtà limitrofe per ricchezza e prosperità , consentendo alla popolazione di migliorare le condizioni economiche, di elevarsi culturalmente e di dedicarsi inoltre all'ampliamento edilizio del centro abitato.
Tutto ciò fu opera del Saggio Parroco di Montagano Don Damiano Petrone (1959-1710), sacerdote il quale in confessione assegnava per penitenza ai fedeli di piantare da fronte anziché recitare preghiere, e aiutava le persone più povere offrendo loro di propria tasca i mezzi per l'acquisto di un terreno per la coltivazione.
Episodio importante della storia di Montagano si è verificato nel 1799, allorchè il popolo meridionale accettando le idee illuministiche di libertà, di uguaglianza e di e fraternità diffusesi in tutta l'Europa e culminati nella rivoluzione francese (1789), si ribellò contro i sovrani fondando la Repubblica Partenopea (1799) e scaturendo una serie di sommesse nei vari centri del Regno di Napoli, che investivano tutto il Molise.


N.B: Le seguenti notizie sono in gran parte contenute nel libro "Il Molise di Celestino V°", scritto da Filippo Pece (Tel. 0874/311238), e presente nelle principali librerie di Campobasso.